SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

venerdì 1 luglio 2011

1 luglio 2011

1 luglio 2011
 
 
Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail
 
14 giorni fa ho ricevuto questa mail:
Da oggi in cielo si potrà vedere brillare una stellina in più, piccola piccola di nome Israa. Nel nostro cuore sarà sempre la nostra più grande e amata cucciolina dolcissima.
Mario Ligozzi
 
Sono certa che tutti gli amici di Fatti Mail alzeranno per un attimo gli occhi alla ricerca di questa stellina di 11 anni che ha attraversato le vite di molte persone seminando amore e voglia di solidarietà … Grazie piccola Israa!
Sono per te le parole di questa meditazione:
Dobbiamo essere consapevoli della fonte dell’essere comune a tutti noi e a tutte le cose viventi.
Evocando la presenza della Grande Compassione, dobbiamo riempirci il cuore della nostra compassione per noi stessi e per tutti gli esseri viventi.
Preghiamo perché tutti gli esseri viventi si rendano conto che sono tutti fratelli e sorelle che si nutrono tutti alla stessa fonte di vita.
Preghiamo perché noi stessi cessiamo di essere causa di sofferenza gli uni per gli altri.
Decidiamoci a vivere in modo da non privare altri esseri viventi di aria, acqua, cibo, rifugio o della possibilità di vivere.
Con umiltà, consapevoli dell’esistenza della vita e delle sofferenze che ci circondano, preghiamo perché la pace regni nel nostro cuore e nel mondo intero.
Amen.
Thich Nhat Hanh - monaco zen vietnamita, poeta e costruttore di pace,
 
 
In questi giorni arrivano sollecitazioni che non possono non interrogare una rete di solidarietà:
 
·         “Quattro romani su cento, qualcosa come centomila persone, vivono sotto la soglia di povertà, cioè non riescono a raggiungere una quota minima di 734 euro mensili per l'acquisto di beni di prima necessità. Ogni notte, poi, tra i vicoli del centro, negli angoli bui delle stazioni o ai bordi delle strade di periferia dormono all'aperto 2300 persone, cui si aggiungono 1500 senzatetto che trovano riparo in strutture parrocchiali, religiose e di associazioni di volontariato, 1.20o nei centri convenzionati con il Comune e altri mille che trovano riparo in insediamenti spontanei, esclusi quelli dei rom. A fotografare la situazione è stata la Comunità di Sant'Egidio, nel primo «Rapporto sulla povertà a Roma e nel Lazio», dove in entrambi i casi il tasso di disoccupazione è superiore alla media italiana: 8,5% e 8,1%
contro il 7,8% su base nazionale.” (Corriere della Sera)
 

·         28 giugno: Continuano gli sbarchi a Lampedusa: 2mila immigrati nelle ultime 24 ore

Il cardinale e presidente della Cei, Angelo Bagnasco: "Non lasciate soli i siciliani"Nelle ultime 24 ore a Lampedusa sono sbarcati 1.933 immigrati: è il numero più alto di arrivi da quando sono ripresi gli sbarchi. Impressionante anche il dato degli ultimi tre giorni: da venerdì sull'isola sono arrivati 3.721 clandestini. Intanto un nuovo barcone con circa 300 persone a bordo è stato individuato al largo di Lampedusa: verso il natante, che starebbe imbarcando acqua, si stanno dirigendo le motovedette della Capitaneria di porto.

 

 
·        “ … non c’è pace senza giustizia e non c’è giustizia senza la concreta lotta alla povertà attraverso una più equa distribuzione delle ricchezze che pochi uomini e Nazioni pretendono di controllare e governare in nome di una superiorità e di un diritto che, in alcuni casi, si traduce in sfruttamento, violenza, offesa alla vita e alla dignità della persona umana, profittando di uno stato di debolezza che non è soltanto sociale ma anche fisica e, in tale caso, porta e riduce veramente alla marginalità.
Chi, come me, ha avuto l’occasione e il privilegio di girare per il mondo, per motivi di ufficio, sa perfettamente quanta povertà vi sia in tante aree del pianeta e quanto essa sia strutturale. Non pochi Paesi presentano una realtà triste e drammatica, di dimensioni enormi che essi non sono in grado di fronteggiare da soli, senza la solidarietà e la cooperazione internazionale.” (Card. Sepe  NAPOLI 18.6.2011)
 
 
Queste parole del Cardinal Sepe sono estratte da un intervento tenuto ad un convegno organizzato di recente a Napoli dalla Comunità di Sant’Egidio, dall’Arcidiocesi e dalla Comunità papa Giovanni XXIII.
Un convegno che ha denunciato mancanze ma ha anche  seminato speranze:
 
«In un mondo dove tutto si vende e si compra la gratuità è una dimensione preziosa,  che va riscoperta e rilanciata per arginare la devastazione interiore figlia della mercificazione». Così monsignor Vincenzo Paglia, vescovo di Terni, commenta e sintetizza lo spirito del convegno degli «amici dei poveri» dal titolo «Il dono e la speranza»
Una vera e propria assemblea di popolo che sta in mezzo ai poveri, e fa tornare i poveri al centro dell’interesse del Paese. Amore incarnato nella ferialità, continuità e fedeltà dei gesti quotidiani, ripetitivi: capaci di svelare lo straordinario che vive nell’ordinario, ritrovando la speranza contro ogni rassegnazione e la fantasia «per immaginare – spiega Impagliazzo - un nuovo umanesimo, che ricongiunga il sacramento dell’altare a quello dei poveri ».
 
L’incontro personale di ciascuno con i poveri, «non come categoria da assistere – conclude Impagliazzo - ma come fratelli e sorelle, maestri di speranza e profeti per la vita di tutti noi, che ci provocano all’amore, ci insegnano ad amare, ci aiutano nell’educazione dei giovani e, come la malattia che può essere profezia, donano valore aggiunto alle nostre vite, opportunità per cogliere il senso e il valore vero dell’esistenza». Un incontro che prelude ad azioni concrete, spiega la Comunità di Sant’Egidio: difendere il diritto dei poveri a vivere nelle nostre città; promuovere reti di prossimità, domiciliarità e amicizia per e con i più deboli; recuperare il senso della città come comunità umana che si (pre)occupi di anziani, minoranza Rom, disabili “portatori non di handicap, ma di Cristo”, di mamme e i bambini soli, famiglie disagiate, giovani spaesati, malati. Il «dono e la speranza», appunto. Perché, come suggerisce il filosofo Edgar Morin, la rinuncia al migliore dei mondi non è la rinuncia ad un mondo migliore.
 
 
 … tra domande e risposte, tra miserie e redenzioni, tra silenzi e parole, tra solitudini e comunità … nulla è dato … nulla è dovuto … nulla è sprecato …
Il mondo migliore che tutti auspichiamo non è fuori di noi …
Il mondo migliore in cui possiamo tutti vivere qui ed ora  è … il modo in cui ascoltiamo gli altri, in cui li guardiamo, in cui accogliamo un contrattempo, in cui regaliamo un sorriso, in cui sospendiamo un giudizio, in cui pratichiamo la gratuità, in cui ci sistemiamo meglio sulla sedia … e iniziamo a leggere Fatti Mail … disponibili a fare di noi stessi … strumento di solidarietà …
 
… Ci sono amici di Fatti Mail che hanno veramente molta urgenza di essere aiutati, alcuni si affacciano oggi per la prima volta, altri si ri-affacciano, … CHIEDO A TUTTI DI SPARGERE LA VOCE Ed ACCOGLIERE ogni RICHIESTA DI AIUTO COME SE FOSSE LA PROPRIA … Leggete incrociando le richieste … forse una soluzione è già pronta … Aggiungo alle segnalazioni la ricerca di lavoro quella di Ivonisia, giovane capoverdiana, molto fidata ma in Italia solo da 3 mesi ed ancora con i documenti da mettere in regola, non conosce bene l’italiano ma lo sta imparando … chi voglia metteresi in contatto con lei può chiamare, facendo il mio nome o quello di Fatti Mail, Fatima 3280315447
 
 
VI PREGO DI AVVISARE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE E DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FA RIFERIMENTO A “FATTI MAIL” … è importante aiutare due persone estranee che si parlano a poter superare il disagio iniziale che spesso viene proprio dalla mancanza di fiducia …
 
 
 
BUONA LETTURA (prego di leggere ogni richiesta con l’attenzione che merita):
 
 
1)      CRISTINA CERCA LAVORO
Cristiana cerca urgentemente lavoro. Ha 43 anni, e deve occuparsi da sola di un bambino di 12 anni. Ha ottime referenze e un ottimo cv: è laureata in lingue (110/110), parla perfettamente inglese e francese e ha studiato russo. Da sempre ha lavorato come bibliotecaria/archivista tramite una cooperativa presso importanti biblioteche pubbliche di Roma (Biblioteca Nazionale Centrale, Biblioteca dell’Accademia di S. Cecilia e dell’Accademia Filarmonica Romana, Biblioteca della Facoltà di Architettura dell’Università “La Sapienza) ma da tre mesi è senza  lavoro. Cerca preferibilmente un posto come bibliotecaria/archivista ma è ovviamente disponibile anche per altre attività (ad es. segreteria e simili)
Questi sono i suo contatti: tel: gaiaspettaespera@tiscali.it,   
Grazie mille
 
2)      CERCO BADANTE  X AGOSTO
ciao Gaia,
ti scrivo per pubblicare un annuncio sempre per mia suocera perchè la sua badante andrà in ferie ad agosto ed abbiamo necessità di coprire questo mese.
non ho non il dettaglio degli orari perchè vanno definiti a voce, ti allego con speranza il mio annuncio e ti ringrazio.
silvia
 
 Urgente, per mia suocera in zona Monteverde, non può camminare ed ha bisogno per il mese di agosto, di una persona che pulisca la casa, faccia la spesa, cucini e le tenga compagnia.
Contattare cortesemente gaiaspettaespera@tiscali.it,
,
 
3)      CERCHIAMO AU PAIR x Iolanda
Ciao a tutti

Iolanda cresce, e' allegra e sorridente e molto attiva, per noi  bellissima e
inteligentissima! Purtroppo si sta avvicinando la fatidica data in  cui dovro
tornare in ufficio!

Stiamo cercando una ragazza/o che sappia parlare italiano (ovviamebnte affidabile, gentile, sorridente, intelligente quanto basta, energetica e che abbia almeno  un' idea di come prendersi cura di una bimba di 8 mesi ) che voglia vivere da noi  a Londra  per un periodo e occuparsi di Iolanda.  Potete girare questa email ad amici/ parenti che potrebbero essere  interessati.

Sul lato pratico:
Date: intorno al 19 Settembre-18 Dicembre ( nota: io torno in ufficio
dal 3 ottobre, quindi le prime 2 settimane sono per conoscere Iolanda)
3 giorni lavorativi e 4 liberi
Orario 7-5
Vitto alloggio inclusi in zona 2  - Iolanda avra' 9 mesi il 4 ottobre

Questo e il link al blog di Iolanda se volete conoscerla un po'
http://www.lookingforiolanda.blogspot.com/

Grazie tanto

Alessandra,Heino e Iolanda – gaiaspettaespera@tiscali.it,

4)      OFFRIAMO LAVORO
Buongiorno,
La presente per comunicarvi che dato l'aumento di lavoro si reputa necessario l'inserimento di altre figure professionali nel settore cucina ( cuoco - aiuto cuoco - personale di sala).
Coloro che sono interessati alla proposta possono contattarci ai seguenti recapiti:

-
wine@lacerreta.it
- 0565/794352
- 338/1851877

RingraziandoVi per la Vostra attenzione vi porgiamo cordiali saluti,
La Cerreta (Sassetta, Toscana)  -
http://www2.lacerreta.it/,
 
5)      CERCO LAVORO
Buonasera sono Federica Agostini
 Vorrei aiutare una signora molto carina, educata,  ottimo italiano, con documenti a
posto. E' dell'Ecuador ed ha poco piu' di 40 anni. Cerca lavoro come colf fissa. E' molto seria e referenziata ed e' in Italia da 9 anni. Attualmente fa la badante di una signora con l'Alzheimer (da anni nella stessa famiglia). Vorrebbe cambiare lavoro perche' le hanno chiesto di fare una lunga senza mai poter riposare, sia nella giornata, sia nella settimana. Lei non se la sente di rinunciare alla domenica come giorno di riposo visto che il lavoro e' di per se' gia' di grande responsabilita' e
molto impegnativo. Peraltro non le pagherebbero neanche la giornata della domenica perche' non hanno disponibilita' economica, quindi dovrebbe lavorare gratis. La signora ha figli in  Ecuador ed e' qui per guadagnare, non puo' permettersi di lavorare gratis nonostante l'affetto che la lega alla famiglia dove attualmente si trova. Se dovesse per un qualunque motivo cercare o conoscere qualcuno che seriamente cerca una persona fissa e che vuole fare un regolare contratto, mi puo' chiamare  o scrivere.
Grazie cari saluti  Federica Agostini gaiaspettaespera@tiscali.it
 
6)      CERCO URGENTEMENTE BADANTE
 
Gentile Gaia
 Ho necessità di trovare una badante dal mese di agosto compreso, H24 da assumere regolarmente, con vitto ed alloggio, per mia madre, malata di alzheimer, 79 anni, residente in Campoli Appennino, un paesino in provincia di Frosinone (un’ora e mezza di macchina da Roma).
Mia madre, a parte la memoria, cammina moltissimo e quindi sta pochissimo in casa. D’estate va a letto intorno alle 9.30 (d’inverno anche prima!!) e la notte si sveglia, apre il portone di casa, scruta il cielo e si rimette a dormire (sul divano!!) fino alle 5 circa.
Per questo cerchiamo (io e i miei fratelli) una persona giovane, in buona salute, che cammini senza problemi e soprattutto …. con tanta, tanta pazienza e amore, perché è il solo modo per convincerla a fare la doccia, lavarsi e vestirsi adeguatamente. Se possibile una persona che chieda al massimo solo la domenica libera: quando siamo di turno io o mia sorella,  la domenica sera dobbiamo rientrare a Roma dove viviamo e lavoriamo.
Non Le nascondo che, mentre Le scrivo, anche i miei fratelli stanno facendo altre ricerche.
Grazie, Agnese  gaiaspettaespera@tiscali.it, ,
 
7)      CERCO URGENTEMENTE CAMERA
Ciao Gaia,
sono Stefano. 
Ho un annuncio urgente di richiesta stanza in affitto.
Puoi aiutarmi? Grazie.
L'annuncio è il seguente:
 
Sto cercando una stanza indipendente in affitto a Roma dove lavoro e insegno Italiano L2 a immigrati e stranieri.
La spesa massima che posso sostenere è di 350- 400 € mensili per alcuni mesi anche non consecutivi da luglio in poi.
La stanza dovrebbe essere in prossimità del centro o ben collegata con i mezzi pubblici. Va bene anche presso un'istituzione religiosa.
Grazie per l'aiuto.
 
8)      CERCO BADANTE
Gent.ma Gaia,
 le scrivo perchè avrei bisogno di una badante fissa referenziata per mia madre che ha 82 anni, è autosufficiente e vive da sola.
la mamma ha bisogno di una persona per compagnia e aiuto nelle faccende domestiche. Di fatto finora è autosufficiente e sta discretamente bene, ma è sola e non si sente più sicura.
In casa vive solo la mamma, per cui la camera autonoma e un secondo bagno ci sono.
Noi quindi cerchiamo una persona da qui in avanti, compreso il periodo estivo.
Grazie per l'aiuto che potrà darmi.
Giorgia Pini
 
9)      CERCHIAMO  CASA IN AFFITTO
Cara Gaia,
Lo so, è piena estate e forse tu e tutti gli altri amici siete in vacanza. Ma provo egualmente a ricorrere ai tuoi Fatti Mail perché un mio amico di Catanzaro, papà di uno studente universitario, cerca un appartamento in affitto in zona Bologna o limitrofe da utilizzare in due o tre persone (tutti studenti).
Il papà dello studente - che è la persona che mi ha contattato - si chiama Vittore Ferrara La sua mail è gaiaspettaespera@tiscali.it, . .
 
10)    CONTINUO A CERCARE Aiuto in casa

Buonasera Sig.ra Gaia,

volevo sapere se era possibile rinnovare la richiesta che avevamo mandato tempo fà.  - Provo a riepilogarle la storia.

Ho tre bimbi, lavoro e sono per lunghi periodi da sola.
Una bimba non è autosufficiente.
Cerco una persona dotata di pazienza, onestà, volenterosa, seria con esperienza e sopratutto affidatissima.

Disponibilità di lavoro:
lungo orario; oppure fissa con vitto e alloggio.

L'aiuto in particolare è rivolto alla bimba non autosufficiente, e poi per faccende domestiche e altro.
Se ha la patente e la macchina ancora meglio, in quanto la bimba segue 4 volte a settimana terapia al S. Lucia via Ardeatina
e frequenta la scuola pubblica dell'infanzia nonostante la sua età.
Garantire una seria continuità o non per breve periodo.
gaiaspettaespera@tiscali.it 

Spero tanto di riuscirci ne abbiamo proprio necessità. Un sincero saluto. Aspetto sue notizie. Grazie.
Genoveffa


11)    CONTINUO A CERCARE Lavoro
Ciao sono Cristina, una mamma separata di 47 anni. Da ottobre sono disoccupata. Il mio ex-marito mi versa una cifra irrisoria con la quale ora devo riuscire a pagare l'affitto, mangiare e seguire una tredicenne. L'assegno di disoccupazione sta per finire e non so proprio come andare avanti.
Ho lavorato per 20 anni presso una società  (che ha chiuso) come  segretaria amministrativa ed assistente del direttore (archivio, e mail, prima nota, scadenze, pagamenti, banca on line ecc.). Nel 2011 ho frequentato un corso (Erfap Lazio- cofinanziato dall'UE- docente Dr. C. Marini) di Operatore paghe e contributi con utilizzo Software Zucchetti  ed ora tramite l'Associazione “Personalmente” sto facendo pratica. gaiaspettaespera@tiscali.it
   
12)    CERCASI VOLONTARI
RICHIESTA DI VOLONTARI/E PER UN LAVORO EDUCATIVO
 NEL CARCERE DI REBIBBIA
 
Movimento Educativo “Fede e Allegria”
 
 
Il progetto Rebibbia (di Fede e Allegria) è rivolto ai cittadini latinoamericani e spagnoli privati di libertà. Offre un Diploma Tecnico en Scienze Commerciali e Admminstrative,  con specializzazione in Informatica.
Le lezioni sono tenute i lunedì e i mercoledì dalle 14.00 alle 17.45 presso la Casa Circondariale di Rebibbia, Via Majetti, 70 – 00156 Roma. (Metro B, Rebibbia).
 
Le materie possono essere trattate in spagnolo o in italiano. Gli insegnamenti richiesti sono per:
 
Letteratura ispanoamericana
Economia
Contabilità
Amministrazione
 
Inoltre, si richiede un insegnante per lavorare in un percorso di alfabetizzazione e nella formazione elementare.
 
Abbiamo bisogno anche  di una persona che sia Coordinatrice di questo Progetto;  la scuola di Fede e Allegria collabora tramite la sua Direttrice María Luisa Berzosa fi;  sempre la Scuola offri i materiali didatici,  libri di testo, ecc.
 
Il servicio è volontario però sia la Coordinatrice che gli insegnanti avranno il stipendio per i viaggi e anche la polizza d’assicurazione.
 
La Coordinatrice ha bisogno di:
 
·         Parlare spagnolo e italiano
·         Essere presente lunedì e mercoledì a Rebibbia nel’orario indicato
·         Accompagnare il grupo di professori
·         Essere il vincolo tra i professori e il centro penitenziario
 
Le persone interessate possono contattarci nei recapiti che troverete in firma prima del 31 de Luglio.
 
Ringraziamo la vostra generosità.
 
Cari saluti,
María Luisa Berzosa fi
 
Per la risposta rivolgersi a:
Carmen Bañares rjm
Tel. 06 841 7666
 
13)          AFFITTO CASA A Ponte di Legno
AFFITTASI appartamento trilocale con n. 7 posti letto all’interno del Residence Palace Ponte di Legno (BS) per il periodo dal 30/07/11 al 06/08/11 al prezzo di € 400,00.
L'appartamento, con n. 7 posti letto,  si trova al terzo piano del Residence, è disposto su 2 livelli (di cui il secondo mansardato) ed è composto da soggiorno-cucina con 2 divani-letto, camera matrimoniale, camera con 2 letti, bagno con antibagno e 1 balcone.
Servizi: Bar e ristorante all’interno del Residence, animazione bambini e adulti, mini-club, sala televisione, ping-pong esterno, giardino comune, parcheggio, organizzazione di gite e visite guidate. 
L’indirizzo e i recapiti del Residence sono i seguenti:
Residence PALACE PONTE DI LEGNO - Via Trento n. 19 - 20056 Ponte di Legno (BS)
Tel. 0364 900918 - www.palacepontedilegno.it - m. 1260 s.l.m. 
Chi è interessato può rivolgersi a Paolo Miscia gaiaspettaespera@tiscali.it 
 14 - Moltissimi mi hanno inviato l'allegato contenente l'sos x  Maria Claudia, una bimba con una malattia particolare
(Ho una malattia le cui iniziali sono FOP e ho bisogno di incontrare tre famiglie che abbiano questa malattia, in modo che si completi una catena di 10 famiglie e si possano scoprire i geni che causano questa malattia e così si possa risolvere. MARIA CLAUDIAGino e Donatella Bacchiddu <fam.bacchiddu@hotmail.it>)
L’appello inviato è vero, ma ampiamente scaduto, come racconta un altro Blogger che ha fatto una ricerca in merito:
Ha risposto il Presidente dell’associazione confermando che “l’email è veritiera ma molto datata (2004/05) e quindi non ha più senso rispondere a questo appello in quanto nel 2006 i ricercatori americani hanno scoperto il gene che causa questa rarissima patologia.”
  
 
 
SOLIDARIETA IN MARCIAAppello della Marcia Perugia-Assisi -
Cari amici,

vi invio l'appello di convocazione
della Marcia Perugia-Assisi per la pace e la fratellanza dei popoli che si svolgerà il prossimo 25 settembre.
A 50 anni dalla prima Marcia organizzata da Aldo Capitini il 24 settembre 1961
 
Domenica 25 settembre 2011
 
Marcia Perugia-Assisi
per la pace e la fratellanza dei popoli
 
Perugia ore 9.00 - Giardini del Frontone
Assisi ore 15.00 - Rocca Maggiore
 
 
Vieni anche tu!
 
 
“Un solo essere, purché sia intimamente persuaso, sereno e costante, può fare moltissimo, può mutare situazioni consolidate da secoli, far crollare un vecchiume formatosi per violenza e vile silenzio” (Aldo Capitini,1966)

Ti invitiamo a camminare insieme perché, come tanti giovani del Mediterraneo e dell’Europa, sentiamo un bisogno forte di cambiamento. Dentro e fuori dal nostro paese, ci sono situazioni croniche d’ingiustizia, di povertà, di violenza e di sofferenza che non possono più essere tollerate. Siamo indignati e preoccupati, perché sappiamo che se le cose non cambiano, i rischi e i pericoli diventeranno sempre più grandi e noi diventeremo sempre più poveri, si moltiplicheranno le guerre, sprofonderemo sempre di più nell’incertezza e nella barbarie, aumenteranno le tensioni, gli scontri, la collera, le rivolte e la violenza.
 
Ti invitiamo a camminare insieme perché libertà vuol dire più responsabilità e partecipazione di ciascuno. E, se vogliamo provocare un nuovo futuro, dobbiamo superare ogni forma d’indifferenza, di individualismo, di inerzia e di rassegnazione. Ognuno di noi deve stare dentro la storia da protagonista, con la propria coscienza, sensibilità e responsabilità.
Entra a far parte della soluzione. Vieni, domenica 25 settembre 2011, alla Marcia Perugia-Assisi per la pace e la fratellanza dei popoli.
 
* * *

Nell’idea di “fratellanza dei popoli” si riassumono molte delle scelte urgenti che dobbiamo fare per superare la crisi che stiamo vivendo: riscoprire la nostra umanità, mettere le persone al centro dell’economia e non più il contrario, riconoscere i diritti dei più poveri e dei più deboli e non continuare a calpestarli, gestire l’accoglienza e non i respingimenti, batterci contro le povertà e le disuguaglianze sociali e non più aumentarle, investire sui giovani e non disperdere la nostra principale ricchezza, ridare piena dignità al lavoro e ai lavoratori di tutto il mondo e non peggiorare le loro condizioni, investire sull’educazione, sulla cultura e sulla formazione e non tagliare le opportunità del nostro futuro, difendere il pluralismo, il diritto e la libertà d’informazione, cambiare i nostri consumi e stili di vita personali e collettivi smettendo di distruggere e sprecare i beni comuni, ripudiare davvero la guerra e la sua preparazione, tagliare le spese militari, costruire l’Europa dei cittadini e la Comunità del Mediterraneo, democratizzare e rafforzare l’Onu, mettere fine al traffico delle armi e impegnarci a costruire la pace in Medio Oriente, nel Mediterraneo, in Africa e nel resto del mondo, fermare il cambiamento climatico, rompere la schiavitù dai combustibili fossili e proteggere l’ambiente, costruire le città dei diritti umani e non le cittadelle dell’odio e dell’esclusione, investire sulla società civile e sul volontariato, investire sulla cooperazione a tutti i livelli anziché sulla competizione selvaggia, promuovere la globalizzazione dei diritti umani, della democrazia e della solidarietà contro la violenza, le guerre, le mafie, la corruzione, la censura, gli egoismi, il razzismo e la paura.

 
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.” (articolo 1 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani)

Flavio Lotti
Coordinatore nazionale Tavola della pace
Per adesioni, comunicazioni e informazioni:
Tavola della Pace, via della viola 1 (06122) Perugia - Tel. 075/5736890
- fax 075/5739337 - email segreteria@perlapace.it - www.perlapace.it
 
 
.”

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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
.

SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,